Ordinato sacerdote nel 1853, per breve tempo fu Archivista della Curia arcivescovile di Milano per poi entrare, nel marzo 1863, alla Biblioteca Ambrosiana di Milano, come scrittore aiutante. Già nell’agosto di quello stesso anno, divenne custode del catalogo e, con questa funzione, svolse un lavoro poderoso, ancora oggi fondamentale per chi consulti il patrimonio della Veneranda Biblioteca: compilò l’inventario dei manoscritti in 33 volumi. Il suo cursus honorum presso quell’Istituzione proseguì e, nel febbraio 1870, fu nominato dottore dell’Ambrosiana, per poi diventare viceprefetto.

In quello stesso anno, il 1870, divenne membro corrispondente dell’Istituto lombardo Accademia di Scienze e Lettere; mentre divenne membro effettivo dal 1873.
In quello stesso anno fu uno dei fondatori della Società storica lombarda, di cui fu primo segretario (dal 1874 al 1877). Fu autore di numerose pubblicazioni erudite, spesso basate su materiale inedito dell’Ambrosiana, e collaborò con le principali istituzioni culturali del tempo.

Antonio Ceruti, morto a Cernobbio (CO) il 20 maggio 1918, scelse di lasciare i suoi libri all’Istituto Lombardo e oggi questo fondo, costituito da circa 1.500 volumi, è stato oggetto di catalogazione completa, a cura della Dott.ssa Laura Ziliani. Nelle schede di catalogo, destinate a confluire nella Rete delle biblioteche italiane promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, sono state rilevate in modo sistematico anche le caratteristiche dell’esemplare appartenuto al Ceruti (note di possesso, ex libris, dediche, appunti di studio, timbri). In questo modo, i libri, oltre ad attestare gli interessi eruditi e gli ambiti di studio dell’illustre archivista, testimoniano anche la sua relazionalità variegata e profonda, offrendo un contributo significativo alla storia della cultura lombarda nell’ultimo quarto dell’Ottocento, apportando altresì dati inediti per la conoscenza degli uomini e delle istituzioni che ne furono protagonisti.

Una scheda di presentazione del fondo è in fase di preparazione da parte della dott. Ziliani e verrà pubblicata nei prossimi mesi.